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Chymosin per coagulazione del latte e applicazioni casearie: enzima chiave per formaggi duri, molli e freschi

Team di ricerca Enzymes.bio · Wellington, Nuova Zelanda · June 20, 2026

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La chymosin o chimosina è una proteasi aspartica usata nella caseificazione per coagulare il latte: scinde selettivamente la κ-caseina, destabilizza le micelle caseiniche e avvia la formazione della cagliata. Nelle applicazioni casearie professionali, la chymosin è il riferimento tecnologico per ottenere gel caseari controllabili in formaggi duri, semiduri, molli e freschi; la fermentation produced chymosin definition indica chimosina ottenuta mediante fermentazione microbica, impiegata come alternativa moderna al caglio animale [1].

Che cos’è la chymosin e perché è centrale nella caseificazione

La chymosin è l’enzima coagulante storicamente associato al caglio dei giovani ruminanti. Dal punto di vista biochimico appartiene alle proteasi aspartiche, una famiglia di enzimi proteolitici che utilizza residui di acido aspartico nel sito catalitico per idrolizzare legami peptidici specifici. Nel latte bovino, la sua importanza tecnologica non dipende da una proteolisi generica, ma dalla capacità di agire in modo mirato sulla κ-caseina, una proteina essenziale per la stabilità colloidale delle micelle di caseina [1].

In caseificazione, questo meccanismo è decisivo perché il latte non è semplicemente una soluzione di proteine: è una dispersione complessa in cui le micelle caseiniche restano sospese grazie a stabilizzazione sterica ed elettrostatica. La κ-caseina forma una sorta di “strato esterno” idrofilo che limita l’aggregazione delle micelle. Quando la chymosin taglia la κ-caseina nel punto sensibile, la superficie micellare perde parte della sua protezione e le micelle possono aggregarsi in presenza di condizioni casearie idonee, formando un gel: la cagliata [1].

La chymosin è nota anche come rennin, termine da non confondere con la renina renale. La distinzione è importante in un contesto tecnico B2B perché la chymosin non è un enzima digestivo generico né una proteasi intercambiabile con qualsiasi altro coagulante: è un ingrediente enzimatico specializzato per la coagulazione enzimatica del latte, con un profilo funzionale costruito intorno alla formazione della cagliata e alla gestione della matrice caseinica [1].

Fermentation produced chymosin definition: significato tecnico

L’espressione fermentation produced chymosin definition si riferisce alla chymosin ottenuta tramite fermentazione controllata di microrganismi, anziché tramite estrazione diretta da tessuti animali. In termini pratici, il gene che codifica la chymosin viene espresso in un sistema microbico idoneo; l’enzima prodotto viene poi recuperato e destinato all’uso come coagulante caseario. Questa tecnologia è diventata una delle applicazioni più note della biotecnologia alimentare moderna, perché consente di ottenere un enzima funzionalmente orientato allo stesso bersaglio tecnologico del caglio tradizionale [1].

La differenza principale tra chymosin prodotta per fermentazione e caglio animale non riguarda la funzione primaria nel latte: entrambe le soluzioni mirano alla coagulazione mediante azione sulla κ-caseina. La differenza riguarda piuttosto origine, standardizzazione e compatibilità con determinate esigenze produttive. La fermentazione consente di ridurre la dipendenza dalla disponibilità di stomaci di vitello e di separare la funzione tecnologica dell’enzima dalla fonte animale diretta, aspetto rilevante per molte filiere moderne [2].

키모신은 광범위하게 단백질을 분해하는 효소가 아니라, 커드 형성을 시작하는 데 사용되는 특화된 우유 응고성 아스파르트산 프로테아제입니다.
Figure 1. 키모신은 광범위하게 단백질을 분해하는 효소가 아니라, 커드 형성을 시작하는 데 사용되는 특화된 우유 응고성 아스파르트산 프로테아제입니다.

È utile distinguere la chymosin prodotta per fermentazione dalle cosiddette “proteasi microbiche” usate come coagulanti alternativi. Non tutte le proteasi microbiche sono chymosin: alcune sono enzimi con attività coagulante ma profilo proteolitico più ampio. La chymosin da fermentazione, invece, è progettata per fornire l’azione specifica della chimosina; per questo viene spesso preferita quando l’obiettivo è avvicinarsi al comportamento del caglio tradizionale con una fonte non direttamente animale [1].

Meccanismo d’azione: dalla κ-caseina alla cagliata

Il bersaglio tecnologico più importante della chymosin è la κ-caseina. Nella micella caseinica, questa proteina contribuisce alla stabilità superficiale; la sua porzione idrofilica esterna impedisce alle micelle di avvicinarsi e aggregarsi spontaneamente. La chymosin idrolizza in modo altamente selettivo il legame tra fenilalanina 105 e metionina 106 della κ-caseina bovina, separando la porzione idrofilica dalla parte che resta associata alla micella [1].

Dopo il taglio, la micella perde una parte critica della sua stabilizzazione. La fase successiva non è semplicemente “precipitazione”, ma aggregazione colloidale ordinata: le micelle destabilizzate interagiscono tra loro e formano una rete tridimensionale che intrappola acqua, grasso e altri componenti del latte. Il risultato è un gel caseario che può essere tagliato, spurgato e trasformato secondo la tecnologia del formaggio desiderato [1].

Questo spiega perché la chymosin ha un valore diverso rispetto a una proteasi non selettiva. Un enzima troppo proteolitico può degradare caseine in modo eccessivo, riducendo la forza del coagulo o alterando la maturazione. La chymosin è apprezzata perché combina un’elevata efficacia coagulante con una proteolisi generale contenuta, almeno nella fase iniziale della coagulazione; tale equilibrio è fondamentale per ottenere cagliate lavorabili e prevedibili [1].

La coagulazione enzimatica del latte avviene in due fasi strettamente collegate. La prima è enzimatica: la chymosin modifica la κ-caseina. La seconda è fisico-colloidale: le micelle destabilizzate si aggregano e costruiscono il gel. Temperatura, pH, calcio ionico, composizione del latte e trattamenti termici precedenti influenzano soprattutto la rapidità e la qualità della seconda fase, cioè la formazione e la fermezza della cagliata [1].

현대의 키모신 공급은 미생물 숙주가 키모신 유전자를 발현하고, 그 효소를 회수해 치즈 제조에 사용하는 발효 생산 방식으로도 이루어질 수 있습니다.
Figure 2. 현대의 키모신 공급은 미생물 숙주가 키모신 유전자를 발현하고, 그 효소를 회수해 치즈 제조에 사용하는 발효 생산 방식으로도 이루어질 수 있습니다.

Cosa risolve in un processo caseario professionale

Il primo problema che la chymosin risolve è la trasformazione controllata del latte da fluido a gel. Senza una coagulazione coerente, il taglio della cagliata diventa irregolare, lo spurgo del siero è meno prevedibile e la successiva evoluzione della texture può risultare non uniforme. In produzioni come Cheddar, Gouda, Parmigiano o formaggi analoghi, la stabilità iniziale del coagulo è una condizione essenziale per governare taglio, cottura, pressatura, salatura e maturazione [1].

Il secondo problema è il rapporto tra coagulazione e proteolisi. Nella produzione di formaggio non basta “far rapprendere” il latte: occorre formare un coagulo che mantenga una struttura proteica adatta alla lavorazione e, nei formaggi maturati, all’evoluzione enzimatica successiva. Un coagulante con eccessiva attività proteolitica può contribuire a difetti di consistenza, amarezza o perdita di resa. La chymosin è considerata un riferimento proprio perché l’azione primaria è mirata alla κ-caseina [1].

Il terzo problema è la continuità di processo. Il caglio animale tradizionale può contenere miscele di chymosin e pepsina, con composizione dipendente da origine e preparazione. Le soluzioni moderne basate su chymosin, inclusa quella prodotta per fermentazione, rispondono all’esigenza di avere un coagulante più standardizzabile, adatto a impianti in cui tempi di presa, fermezza del coagulo e comportamento al taglio devono rientrare in finestre operative definite [1].

Chymosin, caglio animale e coagulanti alternativi: confronto tecnico

La chymosin non è l’unico coagulante caseario, ma è il punto di riferimento rispetto al quale vengono spesso valutate le alternative. I coagulanti vegetali, ad esempio alcune proteasi aspartiche estratte da fiori di cardo, hanno una lunga tradizione in specifiche produzioni mediterranee e possono generare profili sensoriali distintivi. Tuttavia, possono presentare una proteolisi diversa e spesso più ampia, con effetti importanti su texture e sapore [3].

키모신은 미셀 표면의 κ-카제인을 절단해 글리코마크로펩타이드를 방출하고, 칼슘 매개 미셀 응집을 통해 커드가 형성되도록 합니다.
Figure 3. 키모신은 미셀 표면의 κ-카제인을 절단해 글리코마크로펩타이드를 방출하고, 칼슘 매개 미셀 응집을 통해 커드가 형성되도록 합니다.

Le proteasi microbiche sono un’altra categoria. Possono essere prodotte tramite fermentazione e avere attività coagulante, ma non devono essere automaticamente considerate equivalenti alla chymosin. La distinzione è cruciale: una proteasi microbica può coagulare il latte senza riprodurre la stessa selettività della chymosin sulla κ-caseina. Per questo, nella scelta tecnologica, la domanda non è solo “coagula?”, ma “quale profilo di coagulazione e proteolisi produce nel formaggio finale?” [2].

Categoria di coagulante Origine tipica Meccanismo tecnologico principale Punti di forza Aspetti da controllare
Chymosin da caglio animale Stomaco di giovani ruminanti Scissione selettiva della κ-caseina e aggregazione micellare Riferimento storico per la caseificazione; profilo coagulante consolidato Possibile variabilità della composizione enzimatica del caglio
Chymosin prodotta per fermentazione Fermentazione microbica controllata Azione mirata della chymosin sulla κ-caseina Standardizzazione, disponibilità, alternativa alla fonte animale diretta Compatibilità con specifiche normative e requisiti di etichettatura del mercato di destinazione
Proteasi microbiche coagulanti Microrganismi produttori di proteasi Idrolisi di proteine del latte con attività coagulante Fonte non animale; produzione tramite biotecnologia Possibile proteolisi più ampia rispetto alla chymosin
Proteasi vegetali aspartiche Fiori o tessuti vegetali, ad esempio cardo Coagulazione associata a proteolisi specifica della fonte Tradizione in formaggi regionali; profili sensoriali caratteristici Maggiore impatto su maturazione, texture e sapore in alcune applicazioni [3]

Il confronto non implica che una categoria sia sempre superiore alle altre. La scelta dipende dal tipo di formaggio, dal profilo sensoriale desiderato, dai vincoli di processo e dalla coerenza richiesta tra lotti. Per produzioni in cui la priorità è replicare il comportamento tecnologico del caglio con elevata selettività sulla κ-caseina, la chymosin rimane la soluzione di riferimento [1].

Applicazioni casearie principali

Formaggi duri e semiduri

Nei formaggi duri e semiduri la chymosin contribuisce a costruire una cagliata compatta, adatta a taglio in granuli, spurgo controllato, eventuale cottura e pressatura. In queste categorie, la struttura iniziale del gel influenza la perdita di siero, la distribuzione dell’umidità e la capacità della matrice proteica di sostenere lunghi periodi di maturazione. La coagulazione non è quindi una fase isolata, ma il primo passaggio che condiziona resa e struttura del prodotto finale [1].

Durante la maturazione, una parte del coagulante può restare intrappolata nella cagliata e contribuire alla proteolisi primaria. Questo effetto dipende dal tipo di formaggio e dalle condizioni di lavorazione, ma è particolarmente rilevante nei prodotti stagionati, dove la matrice caseinica si modifica progressivamente. La chymosin, grazie alla sua specificità, può partecipare a questa evoluzione senza comportarsi come una proteasi eccessivamente indiscriminata [1].

Formaggi molli

Nei formaggi molli, la chymosin è impiegata per ottenere coaguli più delicati e ad alto contenuto di umidità. Qui l’obiettivo non è necessariamente costruire una cagliata molto asciutta o fortemente pressabile, ma formare una rete caseinica capace di trattenere acqua e grasso mantenendo una texture coerente con il prodotto. Nei formaggi a crosta fiorita o lavata, la coagulazione iniziale interagisce poi con acidificazione, flora superficiale e maturazione proteolitica [1].

키모신은 선택적인 κ-카제인 절단을 주요 유발 기전으로 한다는 점에서 동물성 레닛 혼합물, 식물성 응고제, 광범위 미생물 프로테아제, 산 응고와 다릅니다.
Figure 4. 키모신은 선택적인 κ-카제인 절단을 주요 유발 기전으로 한다는 점에서 동물성 레닛 혼합물, 식물성 응고제, 광범위 미생물 프로테아제, 산 응고와 다릅니다.

In queste applicazioni, la gestione del tempo di presa e della fermezza del gel è particolarmente importante. Un coagulo troppo debole può rompersi in modo irregolare e perdere solidi nel siero; un coagulo troppo compatto può ostacolare la texture desiderata. La chymosin offre un meccanismo ben compreso, ma il risultato finale resta legato a pH, temperatura, composizione del latte e tecnologia specifica del formaggio [1].

Formaggi freschi e prodotti tipo quark

Nei formaggi freschi, nei prodotti tipo quark e in alcune preparazioni lattiero-casearie acidificate, la chymosin può essere utilizzata per sostenere la formazione del gel e migliorare la separazione tra cagliata e siero. In questi casi l’effetto della chymosin può affiancarsi all’acidificazione, contribuendo alla struttura senza puntare a una lunga maturazione. La priorità è spesso ottenere una texture pulita, una consistenza ripetibile e una resa coerente [1].

La coagulazione nei prodotti freschi è sensibile alla composizione del latte e alla gestione dell’acidità. La chymosin non sostituisce il controllo del processo, ma fornisce una leva enzimatica precisa per modulare la formazione della cagliata. Per questo è utilizzata in contesti professionali in cui la standardizzazione del prodotto finito è importante quanto la velocità di lavorazione [1].

Produzioni vegetariane, kosher e halal

La chymosin prodotta per fermentazione è spesso scelta quando si vuole evitare l’impiego diretto di caglio animale. In molte filiere, questa caratteristica può supportare produzioni rivolte a consumatori vegetariani o a mercati con requisiti religiosi specifici, come kosher e halal. La compatibilità effettiva dipende comunque dalle certificazioni, dalle normative locali e dalla documentazione associata al prodotto impiegato [1].

Dal punto di vista tecnologico, il vantaggio è mantenere la funzione coagulante della chymosin senza dipendere dalla fonte animale tradizionale. Questo ha reso la chymosin da fermentazione una soluzione molto diffusa nell’industria casearia moderna, soprattutto quando standardizzazione, continuità di disponibilità e posizionamento del prodotto finale sono fattori critici [2].

키모신 연구에는 여러 반추동물 유래 효소와 발현 플랫폼이 포함되지만, 상업적 적합성은 생산 방식, 규제 요건, 치즈 제조 성능에 따라 달라집니다.
Figure 5. 키모신 연구에는 여러 반추동물 유래 효소와 발현 플랫폼이 포함되지만, 상업적 적합성은 생산 방식, 규제 요건, 치즈 제조 성능에 따라 달라집니다.

Fattori di processo che influenzano la resa tecnologica

La prestazione della chymosin non dipende solo dall’enzima. La temperatura del latte influenza la cinetica enzimatica e l’aggregazione delle micelle; il pH modifica la carica delle proteine e la stabilità colloidale; il calcio ionico favorisce l’interazione tra micelle destabilizzate. Anche trattamenti termici precedenti possono modificare il comportamento del latte, in particolare attraverso interazioni tra sieroproteine denaturate e micelle caseiniche [1].

La composizione del latte è altrettanto importante. Tenore proteico, rapporto caseina/proteine totali, contenuto di grasso, sali minerali e variabilità stagionale possono modificare il tempo di coagulazione e la fermezza della cagliata. In un impianto professionale, la chymosin deve quindi essere integrata in un processo già definito, non trattata come una correzione universale capace di compensare qualunque variabilità della materia prima [1].

Anche la tecnologia di lavorazione dopo la presa incide sul risultato. Il momento del taglio, la dimensione dei granuli, la velocità di agitazione, la temperatura di cottura e lo spurgo determinano quanta umidità resta nella cagliata e quanta parte del coagulante può rimanere nel sistema. La chymosin avvia la costruzione della matrice, ma il formaggio finale nasce dall’interazione tra enzima, latte e tecnologia di processo [1].

Benefici tecnologici per l’utilizzatore B2B

Il beneficio principale della chymosin è la coagulazione controllata. Poiché il suo bersaglio primario è noto e rilevante per la stabilità micellare, l’enzima consente di trasformare il latte in cagliata attraverso un meccanismo specifico. Questa prevedibilità è particolarmente utile in produzioni dove tempi di presa, fermezza del coagulo e comportamento al taglio devono restare compatibili con linee di lavorazione programmate [1].

Un secondo beneficio è la proteolisi iniziale contenuta rispetto a coagulanti più aggressivi. Nelle fasi iniziali della caseificazione, limitare la degradazione non desiderata delle proteine aiuta a preservare struttura e resa. Nei formaggi maturati, l’evoluzione proteolitica deve essere progressiva e coerente con il profilo del prodotto, non derivare da una degradazione eccessiva già nelle prime fasi [1].

글리코마크로펩타이드는 키모신 작용 중 κ-카제인에서 방출되는 수용성 조각으로, 레닛 활성을 측정할 수 있는 지표가 될 수 있습니다.
Figure 6. 글리코마크로펩타이드는 키모신 작용 중 κ-카제인에서 방출되는 수용성 조각으로, 레닛 활성을 측정할 수 있는 지표가 될 수 있습니다.

Un terzo beneficio è la versatilità applicativa. La chymosin è utilizzabile in molte categorie casearie, dai formaggi duri ai molli fino ai freschi, perché il suo meccanismo fondamentale — destabilizzazione della micella tramite κ-caseina — è comune alla coagulazione del latte. La versatilità, tuttavia, non significa identico impiego in ogni ricetta: condizioni operative e obiettivi di texture devono restare specifici per ciascun prodotto [1].

Infine, la chymosin prodotta per fermentazione offre vantaggi di disponibilità e standardizzazione tipici degli enzimi industriali ottenuti mediante biotecnologia. La letteratura sugli enzimi microbici evidenzia come la fermentazione sia una piattaforma centrale per produrre biocatalizzatori destinati ad applicazioni alimentari e industriali, con possibilità di controllo del processo produttivo e continuità di fornitura rispetto a fonti naturali più variabili [2].

Chymosin e coagulanti vegetali: quando la selettività conta

Le proteasi aspartiche vegetali, in particolare quelle da fiori di cardo, sono state impiegate tradizionalmente in diversi formaggi. Questi enzimi possono coagulare il latte e contribuire a caratteristiche sensoriali distintive, ma la loro azione proteolitica può differire dalla chymosin. In alcune applicazioni tradizionali ciò è un vantaggio, perché parte del carattere del formaggio deriva proprio da quella proteolisi; in processi industriali standardizzati, invece, può diventare una variabile da controllare con attenzione [3].

La chymosin è spesso preferita quando la priorità è separare il più possibile la funzione coagulante dalla proteolisi secondaria indesiderata. Questo non elimina il contributo della chymosin alla maturazione, ma lo rende più gestibile rispetto a coagulanti che idrolizzano un ventaglio più ampio di substrati caseinici. Per un produttore B2B, la differenza si traduce in controllo della texture, prevedibilità del siero, riduzione dei difetti e coerenza tra lotti [1].

키모신은 초기 효소적 응고 단계를 제공하기 때문에 신선 치즈, 연성 치즈, 반경성 치즈, 경성 치즈, 숙성 치즈, 모차렐라 스타일 치즈 시스템 전반에 사용됩니다.
Figure 7. 키모신은 초기 효소적 응고 단계를 제공하기 때문에 신선 치즈, 연성 치즈, 반경성 치즈, 경성 치즈, 숙성 치즈, 모차렐라 스타일 치즈 시스템 전반에 사용됩니다.

Chymosin fornita da Enzymes.bio

Enzymes.bio opera come fornitore di enzimi e non come produttore né laboratorio analitico. La Chymosin disponibile tramite Enzymes.bio è destinata ad applicazioni professionali nella trasformazione casearia e viene venduta direttamente online in unità da 1 kg. Il prodotto rientra nell’offerta di enzimi per applicazioni lattiero-casearie presentata dal sito .

La documentazione di accompagnamento, inclusi CoA e SDS, viene fornita insieme all’ordine. Questi documenti supportano l’utilizzatore nella gestione interna del prodotto e nella verifica documentale collegata al lotto acquistato; non sostituiscono, tuttavia, la valutazione di idoneità del processo e del prodotto finale secondo le normative applicabili nel mercato di destinazione .

Per l’utilizzatore professionale, la chymosin va considerata un ingrediente enzimatico funzionale: il suo valore risiede nella capacità di generare coagulazione del latte tramite un meccanismo noto e tecnologicamente rilevante. La scelta delle condizioni operative deve essere coerente con il tipo di latte, il formaggio prodotto, la tecnologia di caseificazione e la documentazione fornita con l’ordine .

Limiti interpretativi e uso responsabile delle evidenze

Le evidenze sul meccanismo della chymosin sono solide: la scissione della κ-caseina e la conseguente destabilizzazione micellare spiegano la formazione della cagliata. Tuttavia, non è corretto trasferire automaticamente un risultato da una ricetta all’altra. Specie animale del latte, pH, calcio, trattamento termico, standardizzazione proteica, colture starter e tecnologia di taglio possono modificare il comportamento del coagulo anche quando l’enzima è lo stesso [1].

È inoltre importante non confondere equivalenza funzionale con identità di ogni effetto sensoriale. La chymosin da fermentazione è usata per replicare la funzione coagulante della chymosin tradizionale, ma il profilo del formaggio dipende dall’intero ecosistema produttivo: latte, microbiota, fermenti, sale, umidità, temperatura e durata della maturazione. L’enzima è una leva essenziale, non l’unico determinante del risultato finale [2].

키모신은 응고를 유발하는 역할을 하며, 최종 커드와 치즈의 성능은 우유 조성, 미네랄 균형, 산성화, 온도, 기계적 처리에 의해 결정됩니다.
Figure 8. 키모신은 응고를 유발하는 역할을 하며, 최종 커드와 치즈의 성능은 우유 조성, 미네랄 균형, 산성화, 온도, 기계적 처리에 의해 결정됩니다.

Nel confronto con altri coagulanti, le proteasi vegetali e microbiche non devono essere considerate semplicemente “migliori” o “peggiori”. Hanno profili d’azione diversi e possono essere appropriate in prodotti specifici. La chymosin resta il riferimento quando la priorità è una coagulazione casearia selettiva, ripetibile e compatibile con un’ampia gamma di formaggi professionali [3].

Conclusione

La chymosin è uno degli enzimi più importanti nella tecnologia casearia perché agisce sul punto critico della stabilità micellare: la κ-caseina. Scindendo selettivamente questa proteina, avvia la trasformazione del latte in cagliata e permette la produzione di formaggi duri, semiduri, molli e freschi con un meccanismo controllabile e ben compreso [1].

La chymosin prodotta per fermentazione rappresenta una forma moderna e standardizzabile dello stesso principio tecnologico: ottenere coagulazione enzimatica del latte senza dipendere direttamente dal caglio animale. Rispetto a proteasi microbiche generiche o coagulanti vegetali, la sua forza è la combinazione tra specificità coagulante e proteolisi generale contenuta, qualità essenziale per processi caseari professionali [2].

Enzymes.bio fornisce Chymosin per applicazioni casearie B2B in confezioni acquistabili online da 1 kg. CoA e SDS sono forniti insieme all’ordine, mentre l’utilizzo pratico deve essere integrato nel processo dell’utilizzatore e valutato in base al formaggio prodotto, alla materia prima e ai requisiti normativi applicabili .

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Riferimenti

Numerati in ordine di prima citazione. Fonti open access, ciascuna verificata come raggiungibile al momento della pubblicazione; i numeri di citazione nel testo rimandano qui.

  1. 3007682.Article. Chemistryworld.
  2. Sharma, N., Ahlawat, Y. K., Stalin, N., Mehmood, S., Morya, S., Malik, A., H, M., … et al. (2025). Microbial Enzymes in Industrial Biotechnology: Sources, Production, and Significant Applications of Lipases. Journal of Industrial Microbiology & Biotechnology, 52.
  3. Alavi, F., & Momen, S. (2020). Aspartic proteases from thistle flowers: Traditional coagulants used in the modern cheese industry. International Dairy Journal, 107, 104709.